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Sistemi e reti
Server, virtualizzazione, cloud e cablaggio dimensionati sul carico vero. Monitorati, documentati e progettati perché il guasto di un pezzo non fermi tutto.
Quasi tutte le infrastrutture che troviamo sono state costruite per addizione: un server comprato nel 2016, uno switch aggiunto quando è arrivato il reparto nuovo, un backup configurato da qualcuno che non lavora più qui. Funziona, finché non funziona.
Il nostro lavoro comincia col disegnare quello che c’è. Nella metà dei casi il documento di sopralluogo è il primo schema aggiornato che l’azienda abbia mai avuto, e da solo cambia le decisioni che vengono dopo.
Il criterio: cosa succede quando si rompe
Non progettiamo perché non si rompa niente: si romperà. Progettiamo perché la rottura di un pezzo non porti giù il resto, perché ce ne si accorga prima del cliente, e perché il rientro sia una procedura scritta e non un’improvvisazione notturna.
- Dimensionamento sul carico misurato, non sul listino del fornitore.
- Monitoraggio con soglie che hanno senso, altrimenti gli allarmi si ignorano.
- Backup verificati con un ripristino vero, almeno una volta l’anno.
- Schemi aggiornati a ogni intervento, non una tantum alla consegna.
Un backup che non è mai stato ripristinato non è un backup. È un file di cui ci si fida.
Cloud, on-premise o entrambi
Non abbiamo una preferenza da vendervi. Il conto si fa sul vostro caso: quanto traffico, quanti dati, quali vincoli normativi, quanto costa un’ora di fermo e chi lo gestirà. Spesso la risposta è ibrida, e va bene così.
Svolgimento
Come si concretizza
Rilievo dell'esistente
Cosa c'è, come è collegato, che carico regge, dove sono i punti unici di rottura.
Progetto
Schema, dimensionamento, ridondanze e piano di migrazione con le finestre.
Realizzazione
Cablaggio, apparati, server, virtualizzazione. Di notte o nei fine settimana, se serve.
Monitoraggio
Soglie, allarmi e cruscotto. Ce ne accorgiamo noi, non voi.
Continuità
Backup, repliche, prove di ripristino e procedure di rientro scritte.
Manutenzione
Aggiornamenti, capacity planning e revisione annuale del progetto.
Domande
Quello che ci chiedono prima di firmare
Ci conviene passare al cloud?
Dipende da quanti dati muovete, da che vincoli avete e da quanto vi costa un'ora di fermo. Il cloud sposta il costo da investimento a canone: a volte è un affare, a volte dopo tre anni avete pagato il doppio. Facciamo il conto sul vostro caso e ve lo mostriamo, comprese le voci che di solito non compaiono nei preventivi.
Dovete per forza rifare tutto?
Quasi mai. La maggior parte degli interventi tiene gli apparati che reggono ancora e sostituisce i punti in cui il sistema si ferma se cede un pezzo solo. Il progetto vi dice cosa cambiare, in che ordine e cosa succede se rimandate.
Quanto dura il fermo durante la migrazione?
È una delle voci scritte nella proposta, prima di firmare. Le migrazioni si fanno in finestre concordate — di notte o nel fine settimana — e ogni fase ha un piano di rientro se qualcosa non torna.
Chi risponde se alle due di notte si ferma tutto?
Il contratto di presidio definisce reperibilità e tempi di risposta. Sono numeri scritti, non promesse. E chi risponde ha lo schema del vostro impianto sotto mano, perché l'abbiamo disegnato noi.
Lavorate anche con chi ha già un fornitore IT?
Sì, e capita spesso. A volte l'incarico è proprio il rilievo e la documentazione di un impianto gestito da altri, perché l'azienda vuole sapere cosa possiede.
Cominciamo dal vedere com'è fatto adesso.
Il sopralluogo dura mezza giornata ed è gratuito. Alla fine avete per iscritto cosa funziona, cosa no e in che ordine intervenire — anche se poi decidete di non lavorare con noi.
- Telefono +39 0432 1833559
- Email info@extark.com
- Sede
Viale Venezia 277
33100 Udine - Orari Lun–Ven 9:00–18:00